L'uomo - Mario Del Monaco

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L'uomo

L'uomo
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Nasce a Firenze il 27 luglio 1915 da una famiglia della buona borghesia (il nonno materno era farmacista) con ascendenze nobiliari (la nonna paterna era la principessa palermitana Caterina Vanni di San Vincenzo). Fin dall'infanzia Mario subì l'influsso degli interessi musicali della famiglia. La madre Flora Giachetti, che egli definì "la mia prima musa", possedeva una bellissima voce. Il padre Ettore svolse per qualche tempo l'attività di critico musicale a New York.

Dopo il trasferimento della famiglia a Cremona prima e a Tripoli poi per l'attività lavorativa del padre, i Del Monaco si stabilirono a Pesaro dove Mario, divenuto allievo del Maestro Arturo Melocchi, si diplomò al Conservatorio Rossini.Per il giovane tenore gli inizi furono molto sofferti. Vinta nel 1936 una borsa di studio per un corso di perfezionamento al RealeTeatro dell’Opera di Roma, sarebbe incappato in una grave crisi vocale: infatti gli insegnanti, traditi dall'esile figura, diressero Mario verso un repertorio lirico leggero, riducendo la sua voce al punto di distruggerla.




A Roma
In divisa

Mario, che intanto aveva conosciuto Rina Filippini, un giovane soprano compagna di studi, tornato a Pesaro dal Maestro Melocchi, ritrovò l'impostazione congeniale alla sua voce naturale.
Durante la guerra Mario, che aveva indossato la divisa militare nel 1938, fino al 1943 prestò servizio come autiere prima a Milano poi a Treviso.I suoi studi da autodidatta secondo le indicazioni del Maestro Melocchi, non conobbero soste fino al debutto ufficiale avvenuto il 31dicembre 1940 al Teatro Puccini di Milano nel ruolo di Pinkerton.

Il 21 giugno 1941 il giovane Mario sposa Rina, che rimarrà la sua compagna inseparabile ed ascoltata consigliera per tutta la vita.






Dal matrimonio nacquero due figli: Giancarlo e Claudio.

Spesso il pubblico crede che i grandi artisti siano personaggi mitici, ma non bisogna dimenticare che in fondo sono uomini dei quali il talento esalta le caratteristiche ed acuisce la sensibilità.E Mario Del Monaco è stato, in quest'ottica, un artista con la "A" maiuscola per il quale le esperienze della vita comune, e le vicissitudini giornaliere, sono stati elementi che egli ha saputo trasferire sulla scena dando vita e credibilità psicologica ai suoi personaggi in cui il pubblico di tutto il mondo si è riconosciuto.


Il giorno delle nozze
Con la moglie Rina e i figli
A tripoli nel 1925

Dotato di un carattere volitivo ha saputo affrontare e sublimare i momenti di sofferenza dai quali non è immune la vita di nessun uomo. Con indomita volontà Del Monaco ha superato il trauma umano ed artistico provocato dal grave incidente stradale di cui rimase vittima nel 1963 in cui rischiò seriamente la vita e la carriera. Oltre che dalle attenzioni della moglie, dei figli e dei genitori potè attingere forza dall'affetto dei fratelli, Marcello e Alberto.
In grado di confrontarsi con le esperienze vissute, Del Monaco è entrato nella storia del melodramma, come il tenore che ha saputo trasmettere quella sofferenza e quella gioia che solo un vero artista è in grado di trasmettere. Non senza qualche critica per presunti "eccessi di verismo".In realtà egli, interprete umano, generoso, espressivo e comunicativo, spesso con un'intensità che non trova eguali tra i tenori della sua epoca, ha saputo “inventare” un nuovo modo di porgere il canto, un modo moderno e innovativo.Memorabili sono i suoi fraseggi scolpiti, il suo declamato formidabile, reso possibile dalla voce possente, bronzea con colori che sfumavano verso un metallo ancor più prezioso, l’oro puro, che sgorgava a fiumi per riempire, non solo i teatri, ma anche l’anima dell’ascoltatore.Di qui il rapimento del pubblico infallibilmente soggiogato e trascinato dalla sua magnifica voce fino allo straniamento.Una voce sostenuta da fiati interminabili e governata da un controllo magistrale dell'organo vocale che gli consentiva di passare dall'acuto possente alla calibrata mezza voce.Il tutto con un rispetto allora nuovo per il dettato musicale.


Riprende lo studio dopo l'incidente automobilistico
 
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